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Archivi categoria: Eco News

No impact man

Vi volevo segnalare un video che mi ha molto colpito: utopia o folle lucidità?

Ecco come una famiglia cerca un tipo di vita sostenibile nel cuore della grande mela, nella città che forse più di ogni altra rapprensenta il consumismo per antonomasia, New York.

A voi ogni riflessione.

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Rivoluzione verde?

L’uomo è davvero disposto e interessato ad invertire il processo consumistico prima che si arrivi ad un catastrofico collasso del nostro pianeta? A quanto pare è ancora difficile (se non impossibile) dissociare il termine rispetto della natura al termine consumismo (o bisogno di consumare ad ogni costo);  i protocolli internazionali, gli accordi siglati tra le potenze mondiali, gli accorati appelli degli ambientalisti non hanno ottenuto risultati soddisfacenti, ma di certo non possiamo rinunciare a mantenere viva la speranza.

Col termine “rivoluzione verde” si indica per convenzione quel periodo di grande boom della produttività agricola degli anni 1960/’90 (e non ancora finito, anzi!) che ha segnato per sempre il nostro modo di consumare e di sfruttare la terra e di conseguenza tutto ciò che a questo processo è correlato, dall’inquinamento per estrarre la materia prima fino al traffico per il suo trasporto. Si potrebbe quindi tentare di cambiare il senso al termine rivoluzione verde modificandone i principi profondi oppure sarebbe più realistico parlare di involuzione verde?

Mi chiedo se è prorpio necessario che, per acquisire consapevolezza dello stato disastroso dell’ambiente in cui viviamo, sia necessario fare ricorso a continui appelli ecosostenibili, mentre sarebbe molto più semplice fare qualche passo indietro e magari ristabilire uno stile di vita come quello dei nostri nonni.

Il tema è troppo ampio e non mi dilungo, ma volevo solo segnalare un video del WWF che mi ha (tristemente) colpito:


L’arte del baratto

Una filosofia “ecopensante” è quella di barattare gli oggetti che non si usano più e scambiarli con altri; prendono piede a questo proposito sempre più nelle varie città i mercatini dell’usato o del reciclo ma sul web, da qualche tempo, riscuote molto successo la prima community italiana del baratto, riuso e prestito gratuiti.

Al motto tutto si riutilizza, tutto si scambia e niente di butta è facile e divertente entrare nella mentalità di Zerorelativo dove il tuo oggetto diventa la tua moneta.


L’Europa favorevole alla diminuizione dei fosfati nei detersivi per lavatrice e lavastoviglie

Il parlamento europeo sta optando per dare nuove direttive rispetto alla diminuizione di fosfati presenti nei detersivi tradizionali per lavatrice e lavastoviglie, direttive che sino a poco fa riguardavano solo i detergenti industriali:

“Lo scorso 15 novembre il Consiglio ha accettato la proposta del Parlamento europeo. La discussione per l’approvazione del Regolamento è stata fissata a metà del prossimo dicembre. L’obiettivo è la lotta all’eutrofizzazione dei mari e dei più importanti corsi d’acqua europei. Di fatto l’estensione ai detergenti domestici è un successo per l’Europa e per l’ambiente e si spera che la direttiva sarà approvata nella Plenaria del Parlamento nella sua integrità e senza deroghe.”

fonte: www.ecoblog.it


Meno 100 kg

A proposito di ridurre i nostri rifiuti, c’è chi di questo buon proposito ne ha scritto un libro (Meno 100 kg di Roberto Cavallo) e chi lo ha tradotto in spettacolo teatrale:

“I risultati potranno sorprenderci. Perché se è vero che produciamo un sacco di rifiuti, che inquinano e impongono la costruzione di discariche e inceneritori, è anche vero che ridurli è facile, vantaggioso e pure divertente


La spesa “alla spina” a km zero e con meno imballaggi

Nella mia città ha aperto da qualche tempo un negozio intelligente “alimentari point” che pone l’attenzione sul prodotto a km zero e sulla spesa “leggera” ovvero con pochi imballaggi per un minor consumo di carta plastica o vetro. La logica è semplice e a mio avviso molto attuale soprattutto in questi termpi: riscoprire il piccolo negozio di generi alimentari che propone prodotti freschi dal banco (salumi e formaggi) che arrivano direttamente delle fattorie/caseifici della zona, prodotti da forno, frutta e verdura di stagione a km zero, farina e pasta in vendita a peso, detersivi ecologici sfusi ecc ecc. Complice la crisi ma anche un’inversione di tendenza che vede sempre più il consumatore allontanarsi sensibilmente dai grandi centri commerciali, questo modo di fare la spesa avvicina le famiglie al proprio territorio in luoghi di dimensioni ridotte e non affollate vuoi per sensibilizzazione ad una mobilità sostenibile o per maggior fiducia verso un prodotto autoctono. Questo negozio non è fortunatamente l’unico esempio sul territorio nazionale (figuramioci nel panorama internazionale), a conferma che alle famiglie piace, o comincia a piacere, pensare di cambiare abitudini.


La spesa intelligente: dall’unione Europea un nuovo spot

Stamattina ho letto questa notizia su Ecoblog; evidentemente anche i media si stanno occupando dei risultati delle nostre scelte da consumatori che vanno ad influire sull’impatto ambientale; per sensibilizzare l’opinione pubblica l’Unione Europea ha preparato una campagna pubblicitaria a mio avviso efficace, che evidenzia l’importanza delle scelte a basso rischio inquinante ed il consumo di prodotti a km zero. Il video gira su You Tube e per approfondire l’argomento si può visitare il sito della Commissione Europea; personalmente guardo poco la tv ma francamente non mi sembra di averlo visto ancora in Italia!