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Archivi del mese: gennaio 2012

No impact man

Vi volevo segnalare un video che mi ha molto colpito: utopia o folle lucidità?

Ecco come una famiglia cerca un tipo di vita sostenibile nel cuore della grande mela, nella città che forse più di ogni altra rapprensenta il consumismo per antonomasia, New York.

A voi ogni riflessione.

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Rivoluzione verde?

L’uomo è davvero disposto e interessato ad invertire il processo consumistico prima che si arrivi ad un catastrofico collasso del nostro pianeta? A quanto pare è ancora difficile (se non impossibile) dissociare il termine rispetto della natura al termine consumismo (o bisogno di consumare ad ogni costo);  i protocolli internazionali, gli accordi siglati tra le potenze mondiali, gli accorati appelli degli ambientalisti non hanno ottenuto risultati soddisfacenti, ma di certo non possiamo rinunciare a mantenere viva la speranza.

Col termine “rivoluzione verde” si indica per convenzione quel periodo di grande boom della produttività agricola degli anni 1960/’90 (e non ancora finito, anzi!) che ha segnato per sempre il nostro modo di consumare e di sfruttare la terra e di conseguenza tutto ciò che a questo processo è correlato, dall’inquinamento per estrarre la materia prima fino al traffico per il suo trasporto. Si potrebbe quindi tentare di cambiare il senso al termine rivoluzione verde modificandone i principi profondi oppure sarebbe più realistico parlare di involuzione verde?

Mi chiedo se è prorpio necessario che, per acquisire consapevolezza dello stato disastroso dell’ambiente in cui viviamo, sia necessario fare ricorso a continui appelli ecosostenibili, mentre sarebbe molto più semplice fare qualche passo indietro e magari ristabilire uno stile di vita come quello dei nostri nonni.

Il tema è troppo ampio e non mi dilungo, ma volevo solo segnalare un video del WWF che mi ha (tristemente) colpito:


Giù per il tubo

Non voglio parlare qui del film d’animazione della Dreamworks, ma la domanda è lecita, e la è ancor di più quanto chi te la pone in questo caso è mia figlia di 4 anni: che fine fanno le cose che vanno giù per il tubo?

Questa domanda in realtà dovrebbero porsela in tanti che in casa propria non si sottraggono all’uso di potenti acidi e prodotti chimici che … dove vanno a finire?

A volte l’ingenuità di un bambino potrebbe risvegliare molte più coscienze che molte campagne anti-inquinamento o spot come quello che ho deciso di pubblicare di seguito …

 


Polvere detergente per il lavello

Per lucidare il lavello della cucina è sufficiente mescolare un pò di polvere di bicarbonato e (a piacere) aggiungere qualche goccia di olio essenziale: la polvere la si può spargere direttamente sulla superficie e poi si strofina con la spugna e infine si sciacqua.


Pasta sgrassaforno ecologica

I prodotti per la pulizia del forno sono piuttosto tossici e come tanti altri prodotti per la pulizia della casa è consigliabile  leggere sempre attentamente le dosi da utilizzare per non danneggiare la vostra salute !!

Detto ciò ho trovato una ricetta favolosa che pulisce e lucida anche il forno più incrostato. Gli ingredienti sono:

  • mezza tazza di sale fino
  • 1/4 tazza di soda
  • 500 gr. di bicarbonato

La pasta si fa mescolando questi ingredienti con un pò d’acqua, nel frattempo si riscalda un pò il forno; a forno spento si applica poi con una spugna e si risciacqua con un panno umido aiutandosi con uno spruzzino dove abbiamo messo un pò di acqua e aceto bianco (elima odori), vi sorprenderete!

Clicca qui per stampare la ricetta