Archivi del mese: gennaio 2012

Piano cottura inox brillante come uno specchio

Mi ha ispirata chi si strugge (mia madre) davanti ad un piano inox opaco e non perfettamente lucido nonostante creme magiche e prodotti di ultima generazione:  come ormai avrete capito non utilizzo da tempo prodotti chimici e ho provato molto semplicemente a strofinare con una spugnetta inumidita un pò di bicarbonato sullo sporco incostrato che si forma intorno ai fuochi.

Il risultato è rapidissimo, senza troppa fatica e di grande effetto: dovete solo provare a specchiarvi !!


Camomilla: infusi e decotti

La camomilla (fiori) ha proprietà sedative, antispasmodiche, digestive, diuretiche e calmanti, usata nei disturbi nervosi passeggeri è usata per curare i crampi di stomaco e per i dolori del ventre.

Infuso: 3 grammi per 100 grammi di acqua, berla in sostituzione del thè o del caffè.

Decotto: 8 grammi di fiori in 100 grammi di acqua è utilizzato per lavaggi ed irrigazioni, inoltre conferisce lucentezza ai capelli biondi. I gargarismi di questo decotto sono utili per lenire il mal di gola. Col decotto a temperatura ambiente si può inoltre imbibire una garza o dell’ovatta e applicare direttamente sugli occhi per curarne le irritazioni.


Aceto bianco e i suoi utilizzi

Ci sono davvero tantissimi modi per utilizzare l’aceto bianco (o di mele), di seguito faccio un breve elenco:

  • spruzzato elimina l’erbaccia sul vialetto e sull passo carraio di casa
  • imbibito su un panno lucida il cromo e l’acciaio
  • spruzzato serve ad allontare micio dalla zona che non volete che frequenti
  • 1 cucchiaino nell’ultimo risciacquo dei capelli li rendere lucidi
  • strofinare le dita con l’aceto fa si che si eliminano odori sgradevoli o macchie
  • buttare un pò di aceto nello scarico del lavandino lo aiuta a sbloccarsi e lo deodora
  • un pò di aceto e acqua calda in una bacinella per lavare il frigorifero aiuta a sgrassare e a togliere i cattivi odori
  • spruzzare un pò di aceto per evitare l’invasione delle formiche
  • un cucchiaio di aceto nell’inaffiatoio per dare acqua ai rododentdri, gardenie e azalee (rende meno dura l’acqua del rubinetto)
  • 1 chucchiaino aggiunto al detersivo per i piatti come sgrassatore e antiodore per stoviglie
  • un pò di aceto nella vaschetta del brillantante in lavastoviglie oppure direttamente sulle stoviglie prima del lavaggio

Clicca qui per stampare la ricetta


Pulizia sanitari e superfici della cucina

E’ molto semplice e veloce, basta sfregare una saponetta di marsiglia su una spugnetta bagnata, poi passare sulle superfici da pulire e sciacquare. Il risultato vi stupirà !


Igienizzante WC

Segnalo di seguito una ricetta battericida veloce per igienizzare il WC:

  • 2 tazze d’acqua
  • 1/4 sapone di marsiglia liquido (o in scaglie sciolto in acqua calda)
  • 1 cucchiaino di olio essenziale di tra tree (olio di maleleuca)
  • 10 goccie di olio di eucalipto o menta

Spesso utilizzo uno spruzzino per i miei detergenti casalinghi, ma nel caso di un disinfettante come questo che utilizzo solo per il wc (quindi per piccole quantità), solitamente reciclo un vecchio contenitore di deodorante spray (per intenderci un qualsiasi floacone di deodorante per la persona che ormai sono quasi tutti senza gas perciò con le stesse caratteristiche di un normale spruzzino).

 

Puoi scaricare qui la ricetta


La soda, un eco-ingrediente da non confondersi con quella caustica!

Quando parlo delle mie ricette fai da te in molti inorridiscono al nome soda o carbonato di sodio, ma c’è un’abissale differenza fra la polvere cristallina (la più famosa quella della Solvay che si trova in ogni supermercato) e la soda caustica!

La soda è un detergente ecologico multiuso che, sciolto in poca acqua tiepida, può essere utilizzato in molte situazioni domestiche grazie alla sua versatilità: prima di tutto costa pochissimo, deterge tutte le superfici grazie al suo potere sgrassante (in cucina come per il bucato), non contiente tensioattivi profumi o altre sostanze aggressive per l’ambiente, neutralizza gli odori, non fa schiuma perciò non c’è bisogno di risciacquo.  Per lo sporco più resistente (griglie del forno o fornelli) si può usare pura direttamente sulla superficie da trattare. La sua azione sgrassante e allo stesso tempo ecologica è tale che la si può tranquillamente usare per pulire le bottiglie di olio e vino che si vogliono riutilizzare: io metto mezzo cucchiano di soda nella bottiglia, aggiungo un pò d’acqua e agito dopo aver messo un tappo (solo in questo caso poi risciacquo il tutto). L’ho provata anche sul pavimento in cemento della cantina e ha tolto tutte le macchie vecchie di olio e grasso.

Vi segnalo alcuni siti e blog che parlano della soda e dei suoi impieghi, li trovere senz’altro utili:

http://www.bicarbonato.it/scopri/prodotti/Sodasolvay/0,,37761-7-0,00.html

http://movimento5stellepisa.wordpress.com/2011/11/22/il-bioecodetersivo/

http://vivereverde.blogspot.com/2009/01/smacchiare-con-la-soda-solvay.html


Disincrostante ecologico per WC con la soda

Ecco un’altra ricetta efficace con la soda solvay che ho trovato sul blog Vivereverde: la soda ha la caratteristica di non sciogliersi subito quando è messa in acqua ed è anche un ottimo sciogli calcare, e serve anche per neutralizzare gli odori; dopo avere pulito il WC si mettono quindi 4 cucchiai di soda solvay e 3 cucchiai di sale grosso e lasciate in ammollo almeno per un ora (se riuscite anche tutta la notte!). Prima di risciacquare aiutatevi con lo scopino ad eliminare le ultime tracce di sporco.

 


No impact man

Vi volevo segnalare un video che mi ha molto colpito: utopia o folle lucidità?

Ecco come una famiglia cerca un tipo di vita sostenibile nel cuore della grande mela, nella città che forse più di ogni altra rapprensenta il consumismo per antonomasia, New York.

A voi ogni riflessione.


Rivoluzione verde?

L’uomo è davvero disposto e interessato ad invertire il processo consumistico prima che si arrivi ad un catastrofico collasso del nostro pianeta? A quanto pare è ancora difficile (se non impossibile) dissociare il termine rispetto della natura al termine consumismo (o bisogno di consumare ad ogni costo);  i protocolli internazionali, gli accordi siglati tra le potenze mondiali, gli accorati appelli degli ambientalisti non hanno ottenuto risultati soddisfacenti, ma di certo non possiamo rinunciare a mantenere viva la speranza.

Col termine “rivoluzione verde” si indica per convenzione quel periodo di grande boom della produttività agricola degli anni 1960/’90 (e non ancora finito, anzi!) che ha segnato per sempre il nostro modo di consumare e di sfruttare la terra e di conseguenza tutto ciò che a questo processo è correlato, dall’inquinamento per estrarre la materia prima fino al traffico per il suo trasporto. Si potrebbe quindi tentare di cambiare il senso al termine rivoluzione verde modificandone i principi profondi oppure sarebbe più realistico parlare di involuzione verde?

Mi chiedo se è prorpio necessario che, per acquisire consapevolezza dello stato disastroso dell’ambiente in cui viviamo, sia necessario fare ricorso a continui appelli ecosostenibili, mentre sarebbe molto più semplice fare qualche passo indietro e magari ristabilire uno stile di vita come quello dei nostri nonni.

Il tema è troppo ampio e non mi dilungo, ma volevo solo segnalare un video del WWF che mi ha (tristemente) colpito:


Giù per il tubo

Non voglio parlare qui del film d’animazione della Dreamworks, ma la domanda è lecita, e la è ancor di più quanto chi te la pone in questo caso è mia figlia di 4 anni: che fine fanno le cose che vanno giù per il tubo?

Questa domanda in realtà dovrebbero porsela in tanti che in casa propria non si sottraggono all’uso di potenti acidi e prodotti chimici che … dove vanno a finire?

A volte l’ingenuità di un bambino potrebbe risvegliare molte più coscienze che molte campagne anti-inquinamento o spot come quello che ho deciso di pubblicare di seguito …