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Shiatsu Do Onlus “L’arte dello Shiatsu nel Sociale”


Ricetta per fare in casa il detersivo per bucato ecologico al sapone di marsiglia

Non è difficile trovare una buona ricetta per fare in casa un buon detersivo per il bucato. Io ad esempio ho trovato ottima questa:

  • 2 tazze di sapone di Marsiglia grattugiato (attenzione perchè quello del supermercato della “grandi marche” non è Marsiglia al 100% ma contiene alcune sostanze tossiche, cercate l’originale!)
  • 1 tazza di Soda Solvay
  • 1 tazza di bicarbonato di sodio
  • 4 tazze di acqua fredda
  • 3 tazze di acqua calda
  • 10/15 gocce di olio essenziale a picere

PROCEDIMENTO:  in una pentola a fuoco lento mettiamo le 3 tazze d’acqua e grattugiamo il sapone di marsiglia. Quando il sapone è sciolto aggiungiamo prima la soda poi il bicarbonato sempre mescolando e facendo amalgamare bene il tutto.

Infine aggiungiamo l’acqua fredda e gli olii.

Si lascia riposare il tutto per una notte e si frulla il giorno dopo con un frullatore ad immersione prima di mettere il composto in un recipiente rigorosamente riciclato; se il prodotto risulta troppo denso si può allungare con un pò d’acqua.


Deodoranti elettrici per l’ambiente: attenzione alla tossicità

Altroconsumo ha rivelato un dato allarmante , cioè che su 27 deodoranti per l’ambiente presi in esame (spray, gel, candele profumate, ecc…) solo 5 hanno superato il test di conformità. Non mi dilungo sui particolari di questa ricerca che tuttavia vi consiglio, per chi ha tempo, di approfondire dando un’occhiata ai link in fondo a questo post; ma a chi proprio non riesce a rinunciare al diffusore per deodorare l’aria di casa, ho chi ne ha già uno e dopo aver avere preso qualche informazione in più magari ha voglia di gettarlo, non lo faccia! Possiamo dargli una nuova vita!

Queste diavolerie in realtà sono facilmente smontabili (vedi foto), ed una volta gettato il liquido contenuto, lo possiamo sostituire con uno preparato da noi. Io ad esempio utilizzo come base dell’olio di mandorle dolci (o altre basi che preferite) e metto 10/15 gocce di olio essenziale naturale. Una volta riempito il piccolo serbatoio del diffusore lo si può riutilizzare normalmente.

Consiglio: lo stoppino che trovate all’interno del diffusore (foto 2) sarebbe meglio immergerlo almeno per una notte in acqua e bicarbonato per far andar via l’odore del “vecchio” liquido chimico, o meglio ancora se riuscite trovare dei nuovi stoppini (io li sto ancora cercando …)

Per approfondire (e inorridire) leggete pure qui:

http://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/nc/news/occhio-al-deodorante-per-ambiente-a-forma-di-caramelle

http://www.altroconsumo.it/casa-energia/nc/news/deodorante-con-winnie-the-pooh-meglio-non-acquistare

http://www.altroconsumo.it/casa-energia/nc/articoli/deodoranti-per-interni


Cara vecchia calinda

Una signora con molta più esperienza di me in fatto di pulizie, un giorno mi ha detto: hai mai provato la Calinda? La mia generazione non l’ha conosciuta ma esiste ancora anche se non è proprio facile trovarla: io ad esempio l’ho trovata in un piccolo alimentari in un paese dell’appennino. Il barattolo si stagliava fiero nel bel mezzo degli scaffali e a quanto pare va anche a ruba da quelle parti!

La calinda per chi non lo sa è uno sgrassatore in polvere di vecchia generazione, ma con mio immenso stupore, oltre ad essere molto economico, è biodegradabile al 90%. Intendiamoci, ci sono cose molto più ecologiche, ma se riuscite a trovare la Calinda vi accorgerete che è davvero molto efficace. Anche da una ricerca di Greenpeace pare che il prodotto non sia poi così male, anche se parliamo sempre di una multinazionale che sta dietro a questo prodotto che non credo segua principi propriamente ecologici…tutt’altro.


Sbiancare i denti con l’argilla verde

Per togliere le macchie da fumo thè o caffe dai denti è sufficiente mettere sullo spazzolino una “spolverata” di argilla verde e procedere col lavaggio; la sensazione non è piacevolissima perchè si fa una sorta di peelin gengivale al quale non si è abituati, ma vi assicuro che il risultato è visibile già dopo pochi giorni.

E’ sufficiente fare questa operazione una volta al dì prima di lavarsi col consueto dentrificio.


Lampadario coi bicchieri di plastica

             

Più facile da fare che a dire: si prendono i bicchieri e con una graffettatrice li si uniscono cominciando da una fila, ed unendo a questa una seconda fila e così via. La curva si crea da sola ed il risultato finale è una grande palla. Nel mio caso ho fatto solo metà palla perchè volevo fare un applique da parete.